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Questa parte della cucina andrebbe pulita almeno ogni 3 mesi: siamo sicuri che invece non l’hai mai fatto

Pulire cucina
Il grasso non sparisce: si deposita (www.holdenlab.it)

C’è una zona della cucina che sfugge anche a chi pulisce spesso. Non è il piano cottura, né le ante dei mobili o il lavello.

È più nascosta, meno visibile, e proprio per questo tende a trasformarsi in un ricettacolo di grasso e residui: la parte inferiore del microonde, soprattutto quando è installato sopra i fornelli.

Ogni volta che si cucina, una parte del grasso non resta nella padella. Si disperde nell’aria sotto forma di particelle microscopiche che, nel giro di pochi minuti, si depositano sulle superfici circostanti. Il problema è che questo processo non riguarda solo le zone più evidenti.

Nei modelli di microonde da incasso sopra il piano cottura, spesso installati a circa 45 centimetri dai fuochi, è presente una ventola di aspirazione. Il suo compito è catturare vapori, fumo e grassi, convogliandoli in un filtro posto proprio sotto l’elettrodomestico. In pratica, funziona come una piccola cappa aspirante.

Ed è qui che nasce il problema: quella zona è fuori dalla vista quotidiana. Non si sporca in modo evidente, ma accumula residui giorno dopo giorno, fino a diventare appiccicosa e difficile da pulire.

Un filtro sporco cambia l’aria in cucina

Quando il filtro antigrasso è saturo, smette di fare bene il suo lavoro. Il risultato non è solo estetico. L’aria in cucina diventa più pesante, i cattivi odori persistono più a lungo e le superfici si sporcano più velocemente.

In altre parole, si crea un circolo vizioso: meno si pulisce quella zona, più l’intera cucina tende a sporcarsi. Per questo motivo, la manutenzione non dovrebbe essere occasionale. In condizioni normali, è consigliabile intervenire almeno ogni tre mesi. Ma chi cucina tutti i giorni – magari con fritture o cotture prolungate – dovrebbe accorciare i tempi a uno o due mesi.

Un controllo visivo ogni poche settimane può fare la differenza: basta osservare il filtro per capire se è già saturo di grasso. Non tutti lo sanno, ma molti microonde sopra il piano cottura sono dotati anche di un filtro a carbone attivo. A differenza di quello antigrasso, questo non può essere lavato.

Serve ad assorbire gli odori e, una volta esaurito, perde completamente efficacia. Per questo va sostituito con regolarità, in genere almeno due volte l’anno, anche prima se l’uso della cucina è intenso.

Microonde

Come pulire davvero sotto il microonde(www.holdenlab.it)

La pulizia non è complicata, ma richiede un minimo di attenzione. Prima di tutto, è fondamentale scollegare l’apparecchio dalla corrente e assicurarsi che i fornelli siano freddi.

Il filtro antigrasso può essere rimosso facilmente: nella maggior parte dei casi basta sganciarlo o farlo scorrere. Una volta tolto, va immerso in acqua calda con detergente e lasciato in ammollo per sciogliere il grasso.

Nel frattempo si può intervenire sulla parte inferiore del microonde, utilizzando un panno umido con acqua e sapone. Le incrostazioni più ostinate richiedono una spugna morbida, evitando però di graffiare le superfici. Dopo la pulizia, è importante eliminare ogni residuo di detergente e asciugare bene.

Il filtro, invece, va trattato con delicatezza. Una spugna o uno spazzolino morbido aiutano a rimuovere lo sporco senza deformarlo. Una volta risciacquato, deve asciugarsi completamente prima di essere rimontato.

È uno di quei lavori domestici che si tendono a rimandare perché non si vedono subito gli effetti. Eppure, basta inserirlo nella routine per notare una differenza concreta: meno odori, meno unto sulle superfici, aria più pulita.

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